IL VINO PRUNETI

LE VIGNE

I nostri vigneti sono situati nel cuore del Chianti Classico, sulle colline tipicamente galestrose che si trovano intorno a San Polo. I vitigni presenti in azienda sono il Sangiovese, padrone assoluto del nostro rosso, il Canaiolo ed il Colorino, per un totale di circa 4 ettari e mezzo, tutti coltivati secondo metodo biologico. (Foto 1)



1- Grappoli di Sangiovese.


Una parte di questi vigneti risale ai primi anni Novanta, mentre gli altri sono stati reimpiantati nel 2004. Con le nostre uve produciamo due diverse etichette, un IGT e un DOCG (entrambi certificati biologici) il cui comune obiettivo è quello di portare sulle tavole un semplice buon bicchiere di vino da gustare durante i pasti.

I nostri vini sono vinificati in vasche di acciaio inox e cemento vetrificato, per essere poi affinati in botti di legno. Per migliorare sempre la qualità del prodotto, nel marzo 2014 abbiamo concluso i lavori di realizzazione della nuova cantina. (Foto 2)



2- Botti in legno per l’invecchiamento.


La produzione aziendale si attesta intorno alle 20000 bottiglie: la resa ad ettaro piuttosto bassa in termini quantitativi è dovuta da un lato alle caratteristiche dei terreni e dall’altro alle operazioni di lavorazione atte a preservare la tipicità del nostro prodotto. (Foto 3 e 4)





3 e 4- La potatura della vite.
IL VINO NELLA NOSTRA FAMIGLIA

Quando la nostra famiglia abbia iniziato a produrre vino non è dato saperlo… ma di certo possiamo affermare che questo nettare non è mai mancato sulla nostra tavola!
Abbiamo respirato fin da piccoli il profumo del mosto che inebriava l’aria nel mese di ottobre e ricordiamo con nostalgia e piacere i giorni dell’infanzia, in cui noi bambini andavamo con Dino (Sabatino Pruneti) a pigiare l’uva a piedi scalzi nei grandi tini di legno. Il fiasco di vino, inseparabile compagno per i nostri nonni nelle lunghe giornate passate sui campi, era per noi bambini un qualcosa di proibito, e quindi esercitava un’attrazione quasi magica… Da allora tante cose sono cambiate, soprattutto nella lavorazione di questo prodotto, ma l’aroma del mosto in fermentazione fa ancora parte della nostra famiglia e della nostra azienda. (Foto 5)



5- Gionni Pruneti durante la vendemmia.


L’Azienda Agricola PRUNETI aderisce al Consorzio del Vino Chianti Classico, che tutela e valorizza la denominazione, il territorio d'origine e la storia di questo prodotto.


IL CHIANTI CLASSICO TRA STORIA E LEGGENDA

Il simbolo del Gallo Nero che troviamo su fiaschi e bottiglie identifica da sempre tutto il territorio del Chianti. Le sue origini si perdono nei tempi e vengono raccontate da una leggenda mediavale sulla rivalità tra Firenze e Siena. (Foto 6)



6- Il Gallo Nero del Chianti Classico nella sua ultima versione.


Si narra che le due città, da sempre in guerra per il possesso di questo preziosissimo angolo di Toscana ed entrambe stanche di battaglie sanguinose, decisero di regolare la questione con un singolare arbitrato.
La definizione del confine fu infatti affidata ad una prova tra due cavalieri, uno con i colori fiorentini l’altro di parte senese. Il confine sarebbe stato fissato nel punto dove i due cavalieri si fossero incontrati partendo all'alba dalle rispettive città, al canto del gallo. I senesi allevarono a questo scopo un bel gallo bianco, ben presto appesantito dagli eccessi di cibo. I fiorentini, invece, scelsero un gallo nero e lo tennero così tanto a digiuno che il giorno fatidico cominciò a cantare prima ancora che spuntasse l’alba. Il giorno della prova, il gallo nero fiorentino, morso dalla fame, cominciò a cantare prima ancora che il sole fosse sorto, mentre quello bianco, senese, dormiva ancora beato perché ancora sazio.
Il cavaliere fiorentino, al segnale convenuto, si mise subito al galoppo, mentre il collega senese dovette aspettare ancora molto prima che il suo gallo si decidesse a cantare: il risultato della pacifica tenzone fu che i due cavalieri si incontrarono a Fonterutoli, a pochissimi chilometri dalle mura di Siena, e la Repubblica gigliata poté dunque annettersi in tal modo tutto il Chianti.
Se questa è solo una leggenda, è però fatto certo che il profilo del Gallo Nero fosse l’emblema della storica Lega del Chianti, che dai primi anni del ’300 governò su queste contrade.
Il pittore Giorgio Vasari dipinse, sul soffitto del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, a Firenze, il Gallo Nero come allegoria del Chianti, e il Consorzio elesse questo simbolo antico di sette secoli a garanzia dei suoi vini.