FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

 
 
Il succo dell'oliva è un alimento decisamente particolare: un grasso vegetale (e quindi insaturo) completamente digeribile, e dunque una fonte di energia che il nostro organismo utilizza completamente, senza lasciare scorie.

conoscere l'olio


Un alimento potenzialmente ricco di alcune sostanze (in particolare la vitamina E ed i polifenoli, potenti antiossidanti) importanti ed utili per la nostra salute ed il nostro benessere.

L’unica vera e spremuta di olive si chiama OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA, prodotto definito dalla legge come “olio di oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici”. Non l’olio di oliva, non l’olio vergine di oliva, non l’olio di sansa di oliva, non l’olio lampante, ma l’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA. Un succo di frutta inalterato, che non contiene alcuna sostanza di origine chimica.

Appurato dunque che l’Olio Extravergine di Oliva è l’unica vera e propria spremuta di olive, dobbiamo però addentrarci nel vastissimo mondo degli extravergini, che comprende al suo interno un’infinita varietà di prodotti dalle caratteristiche qualitative molto differenti. Esistono infatti prodotti di medio/bassa qualità che pur rispettando i requisiti minimi stabiliti dalle normative si distinguono unicamente per il prezzo estremamente basso con il quale vengono proposti al consumatore, e prodotti di qualità assoluta contraddistinti da caratteristiche organolettiche pregiate e da profumi e sapori meravigliosi.
 
 
E' a questa seconda categoria di oli che ci si riferisce quando si parla del prodotto più importante della dieta mediterranea: come fare dunque per riconoscere un olio di alta qualità da un olio scadente? La risposta è semplice: dobbiamo saperlo assaggiare.

E’ infatti tramite la degustazione con analisi sensoriale che possiamo dare un giudizio in merito ad un olio. Non bisogna porre l’attenzione sull’aspetto e sul colore, meglio chiudere gli occhi e concentrarsi su ciò che ci dicono l’olfatto ed il palato.

Dopo aver versato il nostro olio in un bicchiere ed averlo riscaldato tenendolo tra le mani, coperto per mantenere i profumi all’interno, lo si porta al naso e si inspira con entrambe le narici, concentrandosi sui profumi percepiti e su ciò che la nostra mente associa a quei profumi.
Successivamente si porta in bocca una piccola quantità di olio e successivamente si inspira aria per ossigenare l’olio e farlo venire a contatto con tutte le papille gustative.
La concentrazione adesso si sposta su tutti gli stimoli, gustativi e tattili, che man mano percepiamo mentre l’olio avanza dalla punta alla parte terminale della lingua.

Per conoscere la qualità di un olio extravergine di oliva dobbiamo assaggiarlo e concentrarsi sulle sensazioni che la degustazione a bicchierino ci svela: un olio è tanto più pregiato quanto più ci ricorda il mondo vegetale con i suoi profumi e sapori fruttati, amari e piccanti.

Ecco qui un breve elenco dei pregi e dei difetti dell’olio che possiamo percepire grazie all’analisi sensoriale, tratto dalla guida Flos Olei del giornalista Marco Oreggia.

Una delle ragioni per cui la degustazione è così importante nella scelta di un olio, è contenuta nel ruolo che l’olio ha sulle nostre tavole, quello di condimento. Il dizionario italiano lo definisce come una “sostanza che viene aggiunta alle vivande per renderne più gradevole il sapore”, è dunque qualcosa che viene utilizzato come complemento alle pietanze per renderle più piacevoli ed armoniche.

E come possiamo scegliere l’olio più giusto per un certo piatto, se non imparando a degustarlo, a riconoscerne ed apprezzarne le caratteristiche?

Il “Salone dell’Olio” vuole in questo senso essere uno stimolo, un invito rivolto a tutti a porre attenzione nella scelta di un prodotto, l’extravergine, che è in grado di cambiare completamente gli equilibri in tavola, trasformando le nostre ricette, anche quelle di tutti i giorni, in dei veri capolavori.